ALCUNI UMILI CONSIGLI...
Questa pagina ha lo scopo di condividere alcune informazioni su quelli che possono essere dei fattori importanti per avere le migliori possibilità di raggiungere la gravidanza e minimizzare i rischi di aborto.
Innanzi tutto è fondamentale evitare il più possibile l' esposizione a sostanze chimiche sintetiche, che nel corpo si concentrano negli organi ad alto metabolismo come l' utero e le ovaie, così come nel feto (per esempio se una donna ha una parte per miliardo di benzene o toluene, il bambino ne ha due o tre). Gli ovociti, l' embrione e il feto sono molto sensibili a queste tossine, e l' aumento del tasso di aborto nel mondo industrializzato dagli anni '60 in poi ne è una triste testimonianza. Su moltissime di queste sostanze sono stati fatti studi specifici, ma ovviamente il problema è generale.
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Tra i grossi nemici della fertilità ci sono certamente i pesticidi, che, oltre ai più generali effetti tossici, agiscono da xenoestrogeni, sbilanciando i flussi ormonali e portando fra l' altro a peggiore qualità degli ovociti e ad un maggiore rischio di aborto. E' decisamente il caso di comprare cibi biologici, che sono anche molto più ricchi di vitamine, minerali e quant' altro.
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Un altro tipo di sostanze da cui tenersi lontane è la vasta categoria dei solventi, presenti in vernici, smalti, colle, adesivi, sgrassatori, smacchiatori, cere, materiali da costruzione, inchiostri (anche di stampanti e fotocopiatrici), ecc.. Anche lo smalto per unghie e l' acetone sono decisamente dannosi. Tremende sono poi le sostanze usate nel lavaggio a secco, a cominciare dal perchloroethylene, di cui una certa quantità rimane sugli abiti e si diffonde nell' aria quando si riportano a casa; anche i liquidi usati per pulire i tappeti sono simili (in genere sono basati sul trichloroethylene) e si diffondono in misura ancora maggiore nelle case. Guardatevi anche dai prodotti per la cura dell' automobile. E poichè molti materiali usati nell' edilizia appartengono a questa categoria, se avete in programma qualche lavoro in casa, anche piccolo, è meglio rimandarlo, o farlo eseguire con i materiali non tossici della cosiddetta "bioedilizia".
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Nella grande maggioranza dei cosmetici, profumi, prodotti "per la cura del corpo" e spray per capelli si trovano sostanze note per essere tossine riproduttive; molte, come i phthalates ("ftalati" in italiano, ma per lo più è usato il termine inglese), potenti disgregatori ormonali, non sono neanche elencate tra gli ingredienti; moltissime donne hanno alti livelli di queste porcherie nel corpo, vi lascio immaginare con quali conseguenze sulla fertilità. Per fare qualche altro esempio, in quasi tutti i cosmetici ci sono i parabens (basati sul benzene), che sono xenoestrogeni, e i vari TEA, MEA e DEA (da non confondere con l' ormone DHEA), anch' essi causa di squilibri ormonali, ed altri composti che rilasciano formaldeide (esistono anche dei cosmetici "puliti", ma credo che le cose più importanti, anche per la pelle ed i capelli, siano la riduzione del carico tossico ed un robusto apporto di vitamine ed altri nutrienti, per esempio il MSM). State lontane anche da tinture per capelli, rossetti e talco.
Anche i disinfettanti chimici contengono molte sostanze dannose, usate semmai disinfettanti naturali come il GSE (estratto di semi di pompelmo), facilmente reperibile in Italia.
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Da evitare accuratamente sono poi i prodotti chimici per la pulizia della casa, grazie ai quali l' aria all' interno delle case è in media peggiore di quella esterna, anche nelle città. Questi capolavori dell' industria, oltre ad essere la principale causa di asma, specie tra i bambini, ed a fare tanti altri danni, sono anche conosciuti per il loro impatto negativo sulla fertilità; basti pensare che contengono ammoniaca, formaldeide e solventi come benzene e toluene (anche se probabilmente non li troverete sulle etichette: solo l' 1% delle tossine devono essere elencate, e del resto ogni composto chimico ha molti nomi diversi, ed a volte le industrie usano "nomi commerciali", per cui anche se sull' etichetta una sostanza c' è, vai a sapere sotto quale nome); pessimi anche i detergenti basati sull' acido borico, che qualcuno considera "naturali" soltanto perchè sono in commercio da molto tempo. Nei negozi di prodotti biologici e in alcune erboristerie ci sono prodotti alternativi, o si può tornare all' antico e usare succo di limone, cose del genere. Particolarmente zeppi di sostanze tossiche sono i comuni detersivi per piatti, che lasciano residui che poi si uniscono al cibo; anche in questo caso ci sono alternative. Da evitare come la peste anche i deodoranti chimici per la casa (che fra l' altro contengono moltissima formaldeide, idrocarburi clorinati a base di benzene e metanolo, e, spesso, pesticidi), e ovviamente gli insetticidi e i fertilizzanti chimici per le piante, nonchè i vari prodotti "anti-tarme" (usate legno di cedro e sacchetti di erbe). Le cose non vanno meglio per ciò che riguarda i detersivi per la biancheria, i cui residui tossici restano su lenzuola, ecc. e sono assorbiti dalla pelle o aspirati. Anche in questo caso si possono trovare prodotti alternativi. Particolarmente negativi sono gli ammorbidenti.
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Anche la cucina a gas è una grossa fonte di inquinamento interno, fra l' altro le sue emissioni contengono monossido di carbonio e biossido di nitrogeno, che fanno scendere i livelli di emoglobina e quindi la capacità del sangue di trasportare ossigeno, oltre a solventi come benzene e toluene, formaldeide e polveri sottili. Questi veleni finiscono anche nei cibi.
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Il cloro, nella forma usata per trattare l' acqua (chlorine) è una sostanza innaturale ed assai tossica, anche per il processo riproduttivo. L' acqua del rubinetto contiene inoltre parecchi altri veleni, tra cui vari xenoestrogeni. Anche facendo il bagno o la doccia si assorbe molto cloro, nonchè i suoi derivati, ancora più tossici, come i trialometani e le diossine, che causano fra l' altro squilibri ormonali, minore fertilità, ed effetti negativi sullo sviluppo del bambino nell' utero. Ci sono in commercio molti filtri per acqua, i migliori uniscono un filtro GAC a carboni attivi e un elemento KDF o a scambio ionico, e rimuovono completamente, o giù di lì, il cloro e gli altri veleni; parecchi filtri sono molto facili da installare. Esistono anche piccoli filtri per doccia che si possono portare molto comodamente in viaggio. Non usate distillatori, l' acqua distillata sottrae minerali al corpo. E' particolarmente dannoso nuotare in piscine trattate col cloro (ne vengono usate in genere grandi quantità). Anche i tamponi sono quasi tutti trattati con cloro.
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Un grande carico tossico è anche negli shampoo, e perfino molti saponi contengono parecchie sostanze dannose (ma è abbastanza facile trovare saponi non tossici, soprattutto nei negozi biologici; quelli della marca Weleda non sono male). Bagnoschiuma, docciaschiuma e cose del genere sono particolarmente pieni di tossine.
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La plastica è un' altra fonte di xenoestrogeni; fate attenzione soprattutto agli oggetti in PVC, che contengono notevoli quantità di phthalates e diossine, che penetrano facilmente nel corpo di chi tocca questi oggetti o di chi inala i "fumi" che essi emettono.
Un grosso problema è anche quello della contaminazione dei cibi da parte dei contenitori e degli utensili in plastica. Una plastica molto usata in questo campo è il policarbonato, che è basato sul bisfenolo-A, una tossina ormonale di inaudita potenza, che anche in quantità infinitesimali è in grado di provocare profondi perturbamenti ormonali e anomalie cromosomiche; parecchi contenitori e altri oggetti da cucina sono di policarbonato, così come molte bottigliette rigide, definite in genere bottiglie sportive o da campeggio (le comuni bottiglie per acqua minerale per fortuna no); il bisfenolo-A è anche in alcune altre plastiche, adesivi, smalto per unghie, e, spesso in grosse quantità, nei cibi in scatola (vedi al paragrafo relativo). Anche se il policarbonato si guadagna una posizione particolare, il rilascio di xenoestrogeni dalle plastiche è un fenomeno generale; non usate oggetti di plastica di alcun tipo per consevare o servire il cibo. Le bottiglie in cui viene venduta l' acqua minerale non danno invece grandi preoccupazioni, anche per la loro breve vita (il rilascio dei componenti dalle plastiche aumenta col passare del tempo).
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Anche i tessuti sintetici rilasciano parecchi veleni, liberatevi di tappeti, tende, coperte, lenzuola, ecc. in fibre industriali. Purtroppo oggi anche la grande maggioranza dei prodotti di fibre naturali sono sottoposti a trattamenti chimici e, anche se sono meno peggiori di quelli sintetici, rilasciano comunque delle tossine; decisamente da preferire i tessuti non trattati con sostanze tossiche, meglio ancora se sono anche di coltivazione biologica.
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Un' altra tossina riproduttiva da evitare assolutamente è il fluoro inorganico, in genere usato come fluoruro di sodio nei dentifrici e in altri prodotti (il fluoro organico presente nei cibi è molto differente, e benefico). Il fluoro inorganico è uno degli elementi più tossici che si conoscano, e il suo forte effetto negativo sulla fertilità è noto da molto tempo; come se non bastasse, il fluoro usato nei dentifrici è un residuo dell' industria dei fertilizzanti e contiene anche tracce di piombo ed arsenico. Usate dentifrici privi di fluoro e di altre infamie (in Italia, nei negozi biologici e in molte erboristerie, si trovano i Weleda e, a volte, alcune altre marche).
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Ovviamente una grossa fonte di tossine è il traffico: nei gas di scarico ci sono, per fare solo pochi esempi, piombo, mercurio, benzopirene e xenoestrogeni vari, tutti grossi nemici della fertilità. Per altro, i danni dell' aria inquinata vanno molto al di là di quanto si può valutare coi comuni criteri di tossicità, in particolare le polveri sottili causano una forte costrizione delle arterie, che riduce il flusso sanguigno a tutti gli organi. Soprattutto se vivete in una zona di intenso traffico sarà bene pensare ad un purificatore d' aria per la casa (ottimi sono quelli con filtri HEPA o ULPA, sono invece da evitare i modelli che emettono ozono e quelli con filtri elettrostatici), e un buon filtro per l' abitacolo dell' automobile è fondamentale dovunque viviate.
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È superfluo sottolineare quanto è dannoso il fumo per la fertilità: tra le donne fumatrici che fanno la fecondazione assistita le possibilità di successo sono all' incirca dimezzate (spesso nell' IVF non si arriva neanche al trasferimento di embrioni...), e i rischi di aborto molto maggiori. Evitate il più possibile anche il fumo passivo.
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Anche l' alcool certamente non scherza: non è altro che un solvente, ed anche in piccole quantità fa una grossa differenza per le possibilità di raggiungere la gravidanza. L' alcool fa aumentare i rischi di aborto attraverso vari "meccanismi": fra l' altro ha un effetto disidratante, e un corpo non bene idratato è più soggetto a coagulazione anomala del sangue, che è una grossissima causa di aborto; inoltre rallenta la sintesi proteica e riduce l' assorbimento delle vitamine. L' alcool ha poi effetti molto negativi, soprattutto neurologici, sul bambino. Lasciate perdere le corbellerie della stampa sui "benefici del vino rosso": i benefici che vengono descritti sono in realtà quelli dell' uva rossa, che con un gioco di prestigio vengono attribuiti al vino. Il succo di uva rossa biologico è certamente molto salutare.
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Un altro potente agente anti-fertilità è la caffeina, che non dà problemi quando si trova nel suo stato naturale, in equilibrio con altre sostanze (come nel tè verde), ma quando è in uno stato sbilanciato, come nel caffè, nel tè nero e in altre bevande, riduce molto le possibilità di gravidanza, anche quando se ne prendono dosi molto piccole. E se si riesce comunque a raggiungere la gravidanza, la caffeina ha un effetto vasocostrittivo sulla circolazione placentare, il che porta a forti rischi di aborto. Anche il caffè decaffeinato è molto negativo, fra l' altro il processo di decaffeinizzazione lascia dei solventi nel prodotto finale.
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Un ennesimo grande nemico sono i campi elettromagnetici artificiali (EMF), emessi da tutti gli apparecchi elettrici e dai cavi. Il campo elettromagnetico del corpo è molto sensibile a queste interferenze; gli EMF riducono la fertilità e fanno aumentare molto le possibilità di aborto (le donne esposte a picchi di 1.4 microtesla, neanche un valore altissimo, hanno un rischio di aborto circa doppio di quelle meno esposte!). Le microonde del telefonino sono particolarmente dannose e, quanto meno nel periodo in cui si cerca la gravidanza e durante la gravidanza stessa, è meglio dimenticarsi che questo osceno strumento sia mai stato inventato; chiaramente se dovete usarlo per lavoro la cosa è un pò difficile, cercate quando possibile di non tenerlo vicino al corpo neanche quando è in standby (l' emissione di EMF è notevole anche in questo stato), e di non usarlo in automobile, poichè l' apparecchio deve aumentare molto la propria potenza di campo per mantenere la comunicazione all' interno della gabbia metallica del veicolo, la quale inoltre causa la concentrazione delle microonde all' interno, e in questo scenario è più o meno inutile anche usare il vivavoce, che può invece essere prezioso in altre situazioni; anche i telefoni cordless emettono altissimi livelli di radiazioni. Esistono dispositivi che proteggono dagli EMF, microonde comprese; magari non annullano i danni ma fanno comunque una grossa differenza, almeno se parliamo di prodotti di qualità; per esempio un oggettino valido ed economico è il Personal Harmoniser, in vendita soprattutto in Gran Bretagna (per esempio sul sito www.sulis-health.co.uk); negli USA cose di questo genere sono abbastanza diffuse; ci sono congegni per la protezione personale verosimilmente più potenti, come il Q-link (www.clarus.com, www.emf-health.com), ed anche apparecchi per proteggere interi ambienti dagli EMF (come i Clearwave e Ally della Clarus), molto consigliabili soprattutto per chi vive vicino a linee dell' alta tensione, trasmettitori per cellulari et similia. All' interno degli aerei ci sono EMF piuttosto forti ed è particolarmente importante portare dispositivi di protezione. Tenete presente che i cavi elettrici emettono sempre EMF se la spina è inserita, anche quando l' apparecchio è spento, e che gli EMF sono particolarmente dannosi durante il sonno, per cui quando andate a dormire è necessario staccare le spine dalle prese della stanza in cui si dorme; e ovviamente non tenete vicino al letto radiosveglie o altri oggetti elettrici, neanche se funzionanti a batteria. Aspirapolvere e asciugacapelli emettono fortissimi EMF, e anche usarli per pochissimo tempo è molto pericoloso; cercate di convincervi che non sono mai stati inventati...
Sempre a proposito di radiazioni, anche l' esposizione ai raggi X, usati per certi esami medici e dentistici, è decisamente negativa.
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Un altro capitolo da aprire è quello delle tossine presenti nei cibi industriali: ai primi posti tra i nemici della fertilità ci sono il monosodio glutammato (MSG) e l' analogo acido glutammico in forma libera, e i dolcificanti artificiali (a cominciare dall' aspartame, ma anche alcuni "un pò meno peggiori" come il sucralose, ancora raro in Europa, fanno aumentare i tassi di aborto).
MSG (ed equivalenti) e aspartame riducono di molto le possibilità di gravidanza. Gli effetti nefasti del MSG sono dovuti innanzi tutto alla sua azione eccitotossica: il MSG fornisce glutammato allo stato libero, facendo salire enormemente i livelli di questa molecola, che ha funzioni di neurotrasmettitore; tutti i maggiori organi hanno recettori per il glutammato e subiscono i danni di questa sovrastimolazione, e particolarmente colpite sono le aree del cervello non protette dalla barriera sangue-cervello, come l' ipotalamo e la ghiandola pineale (componente del sistema endocrino); l' ipotalamo ha fra l' altro il compito di misurare continuamente i livelli degli ormoni e in base a queste informazioni invia alla ghiandola pituitaria, che dirige il sistema endocrino, le istruzioni relative alla produzione e al rilascio di nuovi ormoni; anche quando l' ipotalamo o altri organi riescono in qualche modo a difendersi dalla tossicità del glutammato in eccesso, devono usare grandi quantità di energia e di nutrienti, e la loro efficienza scende. Come se non bastasse, il glutammato in eccesso provoca vasocostrizione, e quindi peggioramento della circolazione, e fa salire il rilascio di insulina, fenomeno che a sua volta causa sbilanciamenti ormonali.
Non meno temibile è l' aspartame, una volta ingerito, si scinde nei suoi componenti, che sono: l' acido aspartico e la fenilalanina allo stato libero, che hanno caratteristiche di eccitotossicità simili a quelle del MSG e fanno peggiorare l' efficienza del sistema endocrino, e il metanolo, assai tossico, che si trasforma nel corpo in acido formico, che acidizza i tessuti e toglie loro ossigeno, e in formaldeide, molto pericolosa per la replicazione del DNA.
MSG ed acido glutammico libero spesso sono indicati sulle etichette, oltre che come acido glutammico o glutammato, anche con altri nomi: gelatina, sodio o calcio caseinato, proteine idrolizzate, estratto di proteina, estratto di fungo, ed altri ancora, ma a volte non sono elencati affatto, anche perchè l' acido glutammico libero può formarsi durante la lavorazione e in questo caso non è tecnicamente un ingrediente, e può quindi essere presente anche in prodotti dichiarati "senza MSG aggiunto".... credo che l' unico modo per evitare questo e parecchi altri veleni sia quello di lasciar perdere i cibi industriali.
Ovviamente sono da evitare con cura anche gli additivi un pò più "antichi" come nitrati, nitriti, coloranti artificiali, BHA e BHT.
Riguardo i dolcificanti, anche lo zucchero bianco è pessimo: in fondo è anch' esso frutto di una lavorazione industriale, che estrae solo certi componenti dalla pianta di partenza; il risultato è un prodotto che sbilancia il PH del corpo, rendendolo troppo acido, "ruba" vitamine e minerali, provoca picchi di glucosio che portano, tra l' altro, una sovrapproduzione di insulina che squilibra il quadro ormonale, tutti elementi che fanno scendere la fertilità e causano maggiori rischi di aborto. Anche gran parte dello zucchero venduto come zucchero grezzo o zucchero di canna è in realtà già molto raffinato, è soltanto un pò meno peggiore di quello bianco.
Molto dannosi anche i soft drinks, che fanno perdere grandi quantità di minerali al corpo.
Fondamentale è poi guardarsi dai grassi idrogenati e parzialmente idrogenati, che contengono grandi quantità di trans-grassi, molto negativi per la fertilità, quanto per la salute in generale. Per altro in tutti gli oli vegetali raffinati (i vari oli di semi, di girasole, di soia, ecc.) ci sono molti trans-grassi, poichè con le altissime temperature usate nella loro lavorazione le molecole passano dalla configurazione naturale (cis) a quella trans, aliena alla biologia umana e dannosissima; inoltre questi oli sono privi, o quasi, di vitamine e minerali ed hanno residui di alluminio ed altri metalli usati nella lavorazione. L' olio extra-vergine di oliva biologico è invece un prodotto sano.
Quando nella lista degli ingredienti di un prodotto confezionato c' è scritto "oli vegetali" si tratta quasi certamente di oli raffinati che, anche quando non sono idrogenati, contengono molti trans-grassi.
La maggior parte dei cibi in scatola contengono il temibilissimo bisfenolo-A, poichè composti basati su di esso sono usati per rivestire le pareti interne delle scatole di metallo, o come agenti di collegamento tra il cibo e la scatola, e inevitabilmente quantità notevoli finiscono negli alimenti.
I cibi in scatola contengono anche grosse quantità di sale raffinato, una sostanza che passa attraverso lavorazioni industriali ed è profondamente alterata rispetto al suo stato naturale (tra l' altro contiene additivi molto tossici come l' alluminio silicato).
È molto importante che il livello di zuccheri nel sangue sia piuttosto stabile: i picchi di glucosio, oltre a favorire la formazione di composti pro-infiammatori e di radicali liberi, portano, come dicevo, a un' eccessiva produzione di insulina che provoca squilibri ormonali molto dannosi per la fertilità e causa di alte percentuali di aborto. Per ottenere questa stabilità occorre fare 5-6 piccoli pasti ogni giorno, con un pò di proteine ad ogni pasto; è meglio non mangiare per 3-4 ore prima di andare a dormire. Evitate i prodotti di farina bianca, che, oltre ad essere negativi per la stabilità degli zuccheri nel sangue, sono molto acidizzanti e poveri di nutrienti.
Non usate metodi di cottura molto distruttivi: nei cibi fritti, cotti alla griglia o al barbecue, o comunque cotti ad alte temperature, si formano veleni come il benzopirene, buona parte delle proteine e dei minerali sono resi inutilizzabili, molte vitamine vengono distrutte. Forse ancora peggiore é il forno a microonde, che altera fortemente le strutture dei cibi e trasforma molti loro componenti in composti tossici; la perdita di vitamine ed antiossidanti può arrivare al 95%. Perfino una brevissima esposizione dei cibi alle microonde è molto dannosa. I cibi cotti ad alte temperature o a microonde, o sottoposti a lavorazioni industriali, causano una generale condizione di infiammazione che porta all' ipercoagulazione. Anche il forno a gas produce ovviamente moltissimi inquinanti che finiscono nei cibi, e reagiscono con le sostanze in essi contenute, formando, tanto per cambiare, potenti tossine come le nitrosamine. Forno e fornelli elettrici sono gli unici decenti.
Soltanto cibi crudi o cotti "gentilmente" possono avere spazio in una dieta consapevole; un problema dei cibi crudi è che in genere vengono mangiati a una temperatura troppo bassa rispetto a quanto sarebbe naturale (a causa del tempo che passa oggi tra la raccolta e il consumo): è un' ottima cosa far scaldare i vegetali, per un brevissimo tempo, in un forno elettrico, e la frutta, se possibile, al sole.
Non cuocete i vegetali in acqua che poi viene buttata via, perchè molte vitamine, minerali e altri nutrienti finiscono nell' acqua.
Non usate pentole di alluminio, che rilasciano nei cibi particelle di questo metallo estremamente tossico; anche quantità minime causano un forte aumento della coagulazione.
Guardatevi dal colesterolo ossidato, che tra le altre cose è fortemente infiammatorio e favorisce il processo dell' ipercoagulazione, con ciò che ne consegue. Grosse fonti di colesterolo ossidato sono i cibi contenenti grassi animali che hanno subito cotture ad alte temperature o lavorazioni industriali (comprese cose a cui magari non si pensa, come i crackers al formaggio o i biscotti con uova), le carni affumicate, i formaggi stagionati, le uova cotte con il tuorlo esposto all' aria, il latte a lunga conservazione, il latte in polvere; nella produzione del latte scremato si usa anche latte in polvere (non so se la cosa vale per tutti i produttori, temo di sì), e spesso vengono aggiunti anche solidi di latte con MSG; molto meglio il latte intero.
I pesci di allevamento e molti pesci d' acqua dolce hanno alti livelli di mercurio, diossine e PCB, tutte potenti tossine per il sistema ormonale; molto meglio i pesci oceanici selvaggi di dimensioni medio-piccole (sardine, acciughe, maccarelli di taglia modesta, salmoni selvaggi del Pacifico, ...), da cuocere a temperature non superiori ai 105 gradi circa; un' alternativa alla cottura è la marinatura con succo di agrumi. Evitate ovviamente pesci affumicati, sotto sale, ecc. .
Le bevande e i cibi molto freddi sono uno shock per l' organismo, e tutti gli organi interni sono colpiti.
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È essenziale essere ben idratate, anche per tenere lontano il moderno demone dell' ipercoagulazione; bevete molta acqua di buona qualità (in bottiglia o filtrata con le migliori tecnologie), soprattutto fuori dai pasti.
Se poi fate l' IVF, i numerosi follicoli che si sviluppano assorbono fluidi, ed occorre bere ancora di più, specie a partire dagli ultimi giorni prima della raccolta degli ovociti.
Ricordatevi anche di bere parecchio prima dei viaggi in aereo, così come durante il volo, poichè l' aria all' interno degli aerei è molto disidratante.
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Se i tessuti del corpo, e quindi anche quelli dell' utero, hanno un PH troppo acido, le possibilità che l' embrione riesca ad impiantarsi scendono. Per avere tessuti con un PH vicino a quello naturale l' alimentazione gioca un ruolo molto importante; é necessario che una parte non piccola della dieta sia formata da cibi con un alto PH residuale (cioè il PH dei prodotti finali del metabolismo di quel cibo, da non confondere con il PH che quel cibo ha prima di essere mangiato: per esempio il limone è acido in sè, ma i composti del suo metabolismo sono molto alcalini, e l' effetto sui tessuti è quindi alcalinizzante). Questi sono dei cibi con alto PH residuale:
PH 7.5: limone, cocomero; PH 7: erbe di cereali (wheatgrass, ecc.), melone, papaya, mango, crescione d' acqua; PH 6.5: asparagi, kiwi, ananas, indivia, uva (6/6.5); PH 6: mele, albicocche, banane, avocado, carote, sedano, cedro, bacche, fichi, aglio, datteri, pompelmi, spinaci, pere, zucche (5.5/6), mandarino, foglie di lattuga e di molte altre verdure, pesche (5.5/6); PH 5.5: barbabietola, broccoli, cavoli, lattuga, arance, fragole, piselli, rape, lamponi; PH 5: carciofi (4.5/5), mandorle, ciliegie, cavoletti di Bruxelles, cicoria, cetrioli, noce di cocco, melanzane, porri, miele grezzo integrale, olive, ravanelli, pomodori (4.5/5).
Ovviamente, sono necessari anche cibi di altro tipo, come quelli con una buona percentuale di proteine.
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Molti elementi comuni nella vita di oggi portano a un indebolimento dei muscoli e legamenti che dovrebbero mantenere l' utero nella sua posizione corretta; ciò provoca un leggero spostamento dell' utero, che finisce per comprimere parecchi dei circostanti vasi sanguigni e linfatici, e connessioni nervose; questo causa minore afflusso di ossigeno e nutrienti, peggiore rimozione delle tossine, lentezza nelle trasmissioni nervose, e quindi un generale peggioramento delle funzioni uterine. L' embrione troverà così un ambiente meno favorevole e le possibilità di impiantarsi saranno minori, e se la gravidanza inizia, sarà più difficile e con maggiori rischi di aborto.
Tra i fattori che contribuiscono a indebolire i muscoli e legamenti della regione uterina ci sono la scarsa attività fisica, gli esercizi ad alto impatto (correre o fare jogging su superfici dure come il cemento, cose di questo genere), la generale debolezza dei muscoli del pavimento pelvico, le scarpe con i tacchi alti, le inefficienze nella sintesi e protezione del collagene, dei proteoglicani e degli altri componenti dei tessuti, ed anche stati di tensione psicologica che si traducono in continua tensione muscolare.
Per il pavimento pelvico ci sono degli esercizi semplici e molto efficaci, i famosi Kegel.
Inoltre, poichè i problemi nel sistema dei muscoli stabilizzatori del tronco creano blocchi e costrizioni che si ripercuotono sulla regione uterina, é bene fare anche esercizi per questi gruppi muscolari; il metodo Pilates é incentrato su esercizi di questo tipo, ma ovviamente ci sono varie alternative, anche alcune tecniche yoga (alcuni di questi esercizi non sono consigliabili in gravidanza, ma altri, così come gli stessi Kegel, sono molto benefici).
Esistono poi delle tecniche di massaggio specifiche come il Chi Nei Tsang e il massaggio Arvigo, o massaggio Maya, che sono molto utili.
Anche tecniche di bodywork come il Rolfing portano ad un migliore allineamento generale.
Esercitarsi in maniera troppo intensa può far scendere il flusso sanguigno agli organi interni; anche esercizi aerobici molto prolungati non sono l' ideale.
Se fate l' IVF, è prudente non fare esercizi, specie se pesanti, per alcuni giorni dopo il trasferimento di embrioni, ma anche in caso di IUI è meglio non impegnarsi in attività intense nei giorni successivi.
Non indossate indumenti stretti, che fanno peggiorare la circolazione sanguigna e linfatica; durante il sonno queste costrizioni sono ancora più dannose, occorre evitare qualunque indumento con elastici, e l' ideale è dormire nude. Per gli stessi motivi, non state sedute a lungo senza alzarvi, e non accavallate le gambe.
Dormire in totale assenza di luce è molto utile per gli equilibri ormonali; è bene anche non essere esposte a luci forti poco prima di andare a dormire.
Dormire anche soltanto pochissimo tempo in meno del dovuto è molto negativo, anche sotto l' aspetto ormonale.
La grande maggioranza delle lampade fluorescenti, soprattutto quelle normalmente usate in uffici e negozi, lavora a 50 HZ, il che produce uno "sfarfallio" che, anche se in genere non è percepito, ha un effetto stressante sull' organismo, con un aumento del cortisolo, e conseguenti squilibri ormonali. Per evitare questo sfarfallio c' è bisogno di un alimentatore (ballast) elettronico, col quale la frequenza passa a circa 25K HZ (fra l' altro col ballast elettronico i consumi di elettricità sono nettamente minori).
Per quanto la cosa possa suonare un pò scema, avere un atteggiamento positivo è certamente importante; del resto non è un segreto che i nostri pensieri influenzano le risposte dell' organismo. Su queste cose è un pò difficile fare "studi scientifici" tradizionali, ma le immancabili ricerche americane mostrano come le donne che fanno la fecondazione assistita pensando che andrà bene abbiano maggiori tassi di successo rispetto a quelle che sono più negative.
Avrete forse sentito parlare dei benefici dell' agopuntura per l' IVF. In particolare, dei trattamenti di agopuntura "specifici", fatti nel giorno del trasferimento di embrioni, possono far crescere, e non di pochissimo, le percentuali di successo (se possibile, è bene fare due sessioni, una prima del trasferimento, una dopo). Ovviamente c' è bisogno di agopunturisti esperti in IVF; se nella città in cui dovrete andare per l' IVF ce ne sono, la cosa è molto interessante. E il discorso vale anche per la IUI, poichè molti agopunturisti che conoscono la materia hanno anche un protocollo per il giorno della IUI (o verosimilmente è lo stesso..).
Naturalmente, se l' idea dell' agopuntura vi mette a disagio, lasciate perdere: la tensione psicologica con le sue conseguenze ormonali e circolatorie potrebbe tranquillamente fare danni maggiori dei benefici che avreste dall' agopuntura stessa.
Un altro uso possibile dell' agopuntura consiste nel fare 1-2 sessioni settimanali nei mesi precedenti l' IVF; ciò pare essere particolarmente utile per le donne che non rispondono molto bene alle stimolazioni ormonali; si possono fare anche delle sessioni durante il trattamento farmacologico, ma in questo caso soltanto con agopunturisti che conoscono bene le esigenze delle donne che fanno l' IVF nelle varie fasi del trattamento (altrimenti c' è anche il rischio di peggiorare la situazione), e comunque le capacità dei singoli praticanti possono variare. Un altro problema è che i costi possono diventare un pochino osceni se si fanno molte sessioni (ma si può limitare il numero, per esempio, a dieci-dodici, che sono sufficienti per risultati importanti). Un mio umilissimo pensiero è che i benefici di una agopuntura "a lungo termine", che riguardano la circolazione, la riduzione dello stress, e gli equilibri di ormoni e neurotrasmettitori, possono essere ottenuti, e in maniera meno "incerta", con altri approcci, come quello "nutraceutico". Ovviamente, può essere un' ottima cosa seguire più di una strada.
Alcuni agopunturisti offrono anche trattamenti da fare circa una settimana dopo il trasferimento di embrioni, per aiutare nell' impianto.
L' agopuntura può inoltre essere usata nei primi mesi di gravidanza per ridurre i rischi di aborto, e di certo gli agopunturisti che sanno cosa fare in gravidanza sono più numerosi di quelli esperti in IVF. Chiaramente, anche in questo caso, se la prospettiva dell' agopuntura vi inquieta, meglio non farne nulla.
(Piccola nota polemica: è un peccato che alcuni agopunturisti o quant' altri si sentano in dovere di raccontare balle per cercare di vendere meglio i propri servizi, parlando di "maggiori rischi di aborto con l' IVF", cosa assolutamente falsa, come si può facilmente vedere dai dati delle cliniche).
Un' alternativa "dolce" all' agopuntura è l' acupressione; dubito che sia facile trovare praticanti che sanno di IVF, ma se le sessioni di acupressione sono fatte prima di cominciare a prendere i farmaci ormonali, il problema non si pone.
Anche la riflessologia è usata per la fertilità, ma anche in questo caso meglio evitare trattamenti una volta che si iniziano a prendere i farmaci (a meno di non avere la certezza di essere in mano a qualcuno che conosce perfettamente la faccenda, ma mi pare un' ipotesi remota).
Una preoccupazione che sta emergendo di recente riguarda le micotossine, rilasciate dalle muffe, come causa di aborto. Su questo particolare tema non ci sono ancora studi degni di questo nome, ma ci sono parecchi resoconti "aneddotici", e comunque non ci vuole molto a intravedere questo legame, visti quelli che sono gli effetti delle micotossine (per esempio alcune sono inibitrici della sintesi di proteine ed acidi nucleici). Purtroppo anche in molte case e luoghi di lavoro senza grandissimi problemi di umidità si nascondono delle muffe, in posti come le pareti dietro i mobili o i mobili stessi, i condotti dell' aria condizionata, il lato dei tappeti a contatto col pavimento, ... . Una volta che la muffa si è formata, se l' umidità cala, essa smette di crescere ma non muore, diventa dormiente ed anche in questo stato emette tossine. Le micotossine circolano nell' aria portate dalle spore, e un buon purificatore d' aria può fare moltissimo contro di esse (ripeto, evitate i purificatori d' aria che emettono ozono o che usano filtri elettrostatici). Ovviamente la soluzione "definitiva" è scovare ed eliminare le muffe... ; non usate assolutamente prodotti chimici, che sono un rimedio peggiore del male (anzi, non sono neanche un rimedio, visto che sono inefficaci); un ottimo prodotto non tossico è Moldzyme (www.moldzyme.com , www.moldmart.net), che va usato con acqua priva di cloro, o quasi (filtrata, in bottiglia o distillata). L' unico problema è che in questo lavoro di "ricerca e distruzione" delle muffe si rischia di essere esposte un poco di più, per cui, soprattutto se avete in programma un intervento di fecondazione entro alcuni mesi, o se siete ancora più avanti nel percorso, è meglio affidare ad altri questo lavoro. Non rivolgetevi assolutamente a sedicenti professionisti del settore, che usano prodotti chimici dannosissimi e spesso lasciano dietro di sè problemi di muffa maggiori di quelli che avevano trovato.
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Se intendete approfondire argomenti come l' inquinamento elettromagnetico, gli additivi alimentari, il fluoruro, la tossicità di cosmetici e prodotti per la casa, ecc., tenete presente che le informazioni in rete su queste cose sono per lo più in inglese; in italiano c' è poco, e per altro dei motori di ricerca con base in Italia non sembrano avere una grande simpatia per questi temi scomodi... Per quanto riguarda poi molti degli argomenti di cui parlo nella pagina del programma nutraceutico, in italiano non si trova quasi nulla.